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luoghi nel Lazio

GITE A MONASTERI E BORGHETTI

&

PERCORSI LUNGO L'ANTICA VIA FRANCIGENA

monasteri e borghetti nel Lazio

percorsi via Francigena

conventi romani

farfa borghetto
Farfa: i turisti si rilassano nel borghetto, foto ap 2012

 


borghetto attiguo all'abbazia di Farfa

 

Nel Lazio ci sono diversi monasteri di epoca medievale e sovente nei pressi degli stessi sono ubicati interessanti borghi qualche volta molto piccoli. E sono molti i turisti che li raggiungono non solo per interessi religiosi o storici.


abbazia di Casamari ed attigui edifici in una vecchia foto
Nell'attiguo comune di Veroli- dopo lavori di restauro- sono state adattate a residenza
turistica alcuni spazi del Monastero di S.Erasmo

Spesso abbazie e conventi sono ubicati in bei contesti naturali e qualche volta non manca l'occasione di trovare interessanti prodotti gastronomici nelle immediate vicinanze. Spesso ci sono anche le c.d. erboristerie/spezierie (Farfa, Casamari, ecc.) e sono interessanti anche se incomincia ad esserci una rete organizzata.

In qualche negozietto del borghetto di Farfa si trova l'olio della Sabina. Mentre nella c.d. Valle dell'Usignolo dove c'è l'abbazia di Valvisciolo si trovano anche i buoni vini di Sermoneta.

Per chi va a visitare- invece- il complesso monastico di Subiaco (convento di San Francesco, Monastero di Santa Scolastica, Monastero di San Benedetto con il Sacro Speco) va segnalato che la cittadina non è piccolissima e che all'interno della stessa si possono fare alcuni itinerari di tipo storico (chiese, piazze, vie e la Rocca dei Borgia) ma anche naturalistico (la via degli antichi opifici, sentiero "La Parata", cascata di Cillittinu). Nei pressi degli antichi opifici c'è anche un centro per gli appassionati di rafting. Dal punto di vista gastronomico a Subiaco sono richieste le trote dell'Aniene. Poi diversi negozi vendono prodotti della zona (salumi, dolcetti, conserve, vini ed olii).

Sempre nella citata Farfa si può dormire/mangiare in un convento femminile. Mentre nel borghetto di Fossanova c'è un'aggiornata foresteria che utilizza anche antichi spazi.

La piccolissima cittadina di Collepardo (neanche mille abitanti) è invece vicinissima alla Certosa di Trisulti nel bel contesto dei Monti Ernici. E qui si possono vedere le grotte (talora chiamate dei bambocci ) e la voragine carsica denominata Pozzo d'Antullo.  I visitatori di Collepardo apprezzano le fettuccine locali che sono anche motivo di una sagra per il 15 agosto di ogni anno.

Infine a sud c'è ovviamente la celebre Abbazia di Montecassino in posizione poco elevata rispetto al grande abitato di Cassino che ha una storia ben antica e che in passato fu denominata San Germano.

 

PERCORSI VIA FRANCIGENA

La Via Francigena (Franchigena ecc.) è parte di un complesso di vie medievali, dette anche vie Romee, che conducevano a Roma partendo dall'Europa centrale o dalla Francia. Tali strade coincidevano spesso con le antiche vie dell'Impero romano ed ultimamente sono motivo di grande interesse turistico.


l'antica Cassia nei pressi di Montefiascone (foto a cura di Civita, in occasione iniziativa "La Bisaccia del Pellegrino")

Ovviamente le vie del Lazio del nord corrispondevano alla parte finale dei lunghissimi viaggi che affrontavano gli antichi pellegrini. Oltre al percorso principale c'erano anche dalle varianti. E poi c'era chi proseguiva a sud per altre motivazioni ovvero per imbarcarsi per la Terra Santa.


la suggestiva cripta della chiesa del Santo Sepolcro ad Aquapendente
foto Davide Papalini, wikimedia

Anche se all'epoca le suddivisioni ammistrative erano ovviamente diverse da quelle attuali, la prima tappa nel Lazio era spesso a Proceno poi seguivano Acquapendente (si visiti la chiesa del Santo Sepolcro e la notevolissima cripta), Bolsena (con la bella basilica dedicata a S.Cristina), Montefiascone, quindi Viterbo con tutti i notevoli monumenti medievali ed in successione Vetralla, Sutri, Campagnano ecc.


Formello, meridiana nell'antica chiesa di San Lorenzo Martire, foto Alfonso Mongiu (ufficio stampa Civita)
Questa chiesa è citata per la prima volta nel 1033

Poco prima di arrivare a Roma diversi pellegrini sostavano a Formello e proprio qui è stato lanciato recentemente un programma denominato "MANSIO" rivolto alla conoscenza dei luoghi ma anche all'accoglienza dei turisti interessati. Ed in particolare nel locale Palazzo Chigi sono approntati diversi ed aggiornati strumenti informativi.

Non va ovviamente tralasciato che sono molto belli anche i luoghi naturali con i quali i pellegrini prendevano spesso contatto. Tanti degli abitanti di Roma e del Lazio hanno quindi molti motivi per raggiungere questi bei posti e concedersi delle piacevoli gite.


fiume Cremera (nei pressi di Formello) Valle del Sorbo-foto archivio fotografico Parco Naturale di Veio

 

Altro interessante percorso (collaterale) è quello in provincia di Rieti con visite a diversi luoghi legati alla memoria di San Francesco. Tale itinerario, anche nei secoli trascorsi, era seguito dai pellegrini che raggiungevano Assisi.

Per chi fosse interessato a belle passeggiate sugli antichi percorsi ovviamente esistono varie pubblicazioni. E' poi un argomento di grande interesse quello che che mangiavano i pellegrini, ma per questo rinviamo alla documentazione di Rai Radio e Civita in occasione della manifestazione "La bisaccia del pellegrino" proposta nella tarda primavera 2014 ecc. Comunque tante cose buone si trovano ancora e fra queste c'è ovviamente anche il formaggio pecorino....

A PROPOSITO DI ALCUNI CONVENTI ROMANI


ingresso all'abbazia delle Tre Fontane- foto ap 2012

I romani che non hanno molta voglia di muoversi possono comunque raggiungere la stazione metropolitana di Laurentina, farsi due passi e visitare il complesso dell'abbazia delle Tre Fontane (vicinissimo all'Eur ma visibilmente in un contesto del tutto diverso). Il complesso è composto da tre chiese (una collegata al ricordo dell'apostolo Paolo). Vi è annesso uno spaccio con dolcetti prodotti in diversi monasteri.

Ma ci sono interessanti possibilità perfino in zone centralissime di Roma. Ne segnaliamo alcuni, anche se per entrarvi è opportuno un collegamento con qualche associazione culturale. Il primo è quello annesso alla chiesa di Sant'Isidoro a Capo le Case (a due passi da Via Veneto), il secondo è invece il convento femminile collegato alla chiesa di Trinità dei Monti.

 

convento S.Isidoro capo le case, Roma

 


sopra alcuni ambienti del convento attiguo alla chiesa di Sant'Isidoro a Capo le Case (foto ap 2012)

 

 

convento trinità monti a Roma


cortile e portici del convento femminile annesso alla Chiesa di S.Trinità dei Monti (foto ap 2011)

 

Pure interessante è il convento femminile di Tor Tre Specchi non distante dal Campidoglio con l'avvertenza che si entra solo un paio di volte l'anno in occasione delle ricorrenze di marzo per S.Francesca Romana (e da poco tempo non sarebbero invece ammesse le visite guidate). Infine è quasi di prassi una visita presso il Convento dei SS. Quattro Coronati al Celio.

 

approfondimenti

Abbazia di Farfa (provincia di Rieti)

Abbazia di Grottaferrata (provincia Roma)

Certosa di Trisulti (provincia Frosinone)

Abbazia di Fossanova (provincia di Latina)

Abbazia di Valvisciolo (provincia di Latina)


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